L’Immagine ricomposta

Mostra di pittura e grafica digitale dal 8 al 28 maggio 2010

Da tempo si è  verificata una progressiva ricomposizione dell’immagine, non come presenza dirompente tale da offuscare le altre forme espressive ma di sicuro come processo in pieno corso.

Un aspetto neo-figurativo particolarmente evidente è l’innovazione disinvolta che si nota negli impianti spaziali in cui la zona figurale si impone attraverso decentramenti visivi oppure per mezzo di un’apparente centralità. Infatti anche la costruzione centrale  ha perso i connotati storici ed è minata dallo sfondamento del rapporto tra i piani.

Inoltre va rimarcato che è forse pur vero che “ noi non viviamo il mondo ma la sua continua narrazione”, (Macke), tuttavia in ogni epoca il sincretismo tra realtà e inventiva è sempre stato accompagnato dal massimo sforzo possibile di definire i termini della fisicità.  E’ però innegabile che l’arte, disgregando la figurazione, abbia lanciato un chiaro messaggio di allertamento radicale. Nondimeno va detto che, accostandoci all’attuale processo creativo, se ne coglie l’esigenza di rimandi al reale: davanti ai nostri occhi ecco scorrere una miscellanea artistica fluttuante che specchia sia l’artificialità cromatica in cui siamo perlopiù immersi sia il tentativo di integrare tale aspetto con la sperimentazione neoluministica dagli esiti ancora indefiniti.

Giovanna Arancio

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